
Riesci a distinguere il tatuaggio dai peli naturali? Sopracciglia iperrealistiche realizzate con la dermopigmentazione


15 giorni alla fine di questo 2020.
E’ stato un anno incredibile, per tutti noi e per me: non ve lo devo certo raccontare.
Un anno che ci ha ricordato che è solo nelle difficoltà che misuriamo i nostri sogni.
Un anno drammatico per molte persone, per moltissime famiglie.
Un anno duro anche per chi, come me, lavora senza rete di protezione, con le sue sole forze.
Ho visto allontanarsi obiettivi che inseguivo da tempo, e che stavo vedendo avvicinarsi velocemente.
Ho visto tutto il mio impegno diventare improvvisamente inutile.
Per molti giorni ho pensato che l’unica cosa che potessi fare era stare alla finestra a subire una situazione che, per molti, è stata ed è tutt’ora drammatica.
Ma, quando ne ho avuto la possibilità, ho lavorato come mai prima, con passione, nel rispetto delle limitazioni che di volta in volta ho recepito e seguito con scrupolo.
Ho pensato alla mia famiglia. Ho pensato a proteggere chi aveva bisogno di me. Ho continuato a investire nei miei progetti, nonostante l’incertezza e la difficoltà.
Ho continuato a onorare i miei impegni, anche quando il lockdown ci impediva di lavorare. Ho continuato a spostare appuntamenti e corsi, nel rispetto delle regole e del bene comune. Ho imparato a mettermi in discussione senza mai perdere la fiducia in me stessa.
La verità è che misurarsi con le difficoltà è qualcosa di inevitabile nella vita di tutti noi.
L’ho capito quando era il mio tempo di imparare, lo sto capendo meglio ora che ho iniziato anche ad insegnare la mia professione.
Così come ho capito ad accettare meglio i miei errori, senza mai smettere di credere di riuscire.
Questo percorso, che nel 2020 è stato particolarmente duro, mi ha insegnato che l’ottimismo e la fiducia nelle proprie capacità sono il sistema immunitario dell’anima.
Il 2020 non finisce il 31 Dicembre a mezzanotte: quello è il calendario, che non c’entra niente con la felicità della nostra vita. Ogni giorno è un inizio nuovo.
Mariya Savchenko
Ti mostro un lavoro su una cliente in età matura: un esempio di come il trucco permanente può ripristinare il contorno labbra, correggere le asimmetrie e rinfrescare l’aspetto generale delle mucose grazie alla corretta scelta del colore.
Nella prima consulenza ho potuto studiare le caratteristiche che mi avrebbero permesso di formulare una corretta progettazione. L’obiettivo è sempre quello di coprire i difetti ed esaltare i tratti più belli.
La signora presentava una ruga piuttosto profonda nella zona chiamata arco di cupido, ovvero al centro del labbro superiore.
Le labbra presentavano una sporgenza piuttosto marcata, anche a causa di un filler iniettato un anno fa che rendeva le mucose dure e eccessivamente consistenti. Questa condizione rendeva le labbra difficili da pigmentare.
La parte superiore a sinistra del labbro era decisamente più grande di quella opposta, più alta ed arrotondata (difetto accentuato anche dalla mimica facciale) mentre quella destra presentava una forma più spiovente ed un volume minore.
Il labbro inferiore, nella parte destra, appariva più sporgente e cadente verso il basso rispetto all’altra metà.
Nella foto che mostra il progetto è possibile vedere il mio intervento di correzione.
Questa tecnica di trucco permanente si è rivelata molto efficace per ripristinare sia il naturale contorno labbra che il colore (che tendeva al violaceo) grazie alla contrapposizione di un pigmento più caldo che bene illumina un viso dagli occhi marroni e i capelli scuri.
Chiedimi una consulenza!
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Messenger: m.me/pmu.mariyasavchenko
Instagram: @mariya.savchenko.pmu
studio di Dogana (San Marino)
Visita il mio sito: https://mariyasavchenko.it

La reazione alla vista delle nuove sopracciglia! Nel video potete vedere anche un confronto tra il prima e il dopo.
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Un doppio lavoro su sopracciglia e eyeliner realizzato con il trucco permanente.
Nelle grafiche puoi vedere sia il risultato d’insieme che il dettaglio. Un lavoro di cui sia io che la cliente (estetista professionista) siamo rimaste molto soddisfatte.

Vi racconto una cosa di me, una piccola gioia che voglio condividere.
Quella nella foto, diciottenne, sono io.

La cliente invece è la mia prima titolare.
Lei è la persona che, insieme alle altre 3 socie, dieci anni fa mi diede fiducia facendomi lavorare nella sua struttura, aperta da trent’anni. Un’esperienza per me molto importante, la prima e l’unica da dipendente avuta prima di lavorare in autonomia e di rifiutare la proposta di un contratto a tempo indeterminato presso di loro.
Una cliente speciale che si affida esclusivamente a me per le sue sopracciglia. Un bellissimo rapporto fondato sulla stima reciproca, anche al di là della sfera professionale.
Nelle foto vedete il risultato dopo la prima seduta insieme ad una foto della situazione iniziale, che ho preso dal suo profilo perchè ho dimenticato di fotografarla prima del trattamento.
Riguardo il mio volto lontano nel tempo e lo confronto con il mio sorriso di ora, arricchito dalla responsabilità di essere mamma. Sono passati dieci anni e non posso che essere felice di quello che ho adesso.
A volte per capire davvero quanta strada si è fatta è necessario fermarsi, voltarsi indietro e guardare quel piccolo punto lontano da cui siamo partiti.
Vi ho detto che le mie titolari erano 4: anche altre due di loro sono mie clienti e con tutte ho conservato un bellissimo rapporto.
L’ho già scritto altre volte: faccio un lavoro bellissimo.
Un lavoro labbra con il quale abbiamo ripristinato il contorno naturale che, purtroppo, con gli anni tende a perdere definizione. In questo caso il trucco permanente aiuta a preservare l’aspetto della bocca rallentando i segni del tempo.
All’interno è stata realizzata una sfumatura per ammorbidire la transizione con il bordo labbra e ottenere anche una maggiore tridimensionalità.
Tra un mese, da guarito, il colore si uniformerà ulteriormente a quello naturale delle labbra e il risultato definitivo apparirà ancora più omogeneo
Lo vuoi anche tu?
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Nel video potete vedere un sopracciglio iperrealistico eseguito su una pelle particolarmente adatta a ricevere questo tipo di tecnica.
Approfitto di questo lavoro per rispondere a una delle domande che più spesso mi vengono poste durante la consulenza:
Quale delle due offre risultati migliori?
Dipende da due fattori: il tipo di pelle e l’abilità dell’operatore.
Entrambe le tecniche offrono ottimi risultati solo se vengono eseguite alla perfezione e sulla pelle più adatta.
Quello che davvero è importante è la resa finale: per questo è necessario che un professionista del trucco permanente esegua una consulenza corretta e scelga la migliore tecnica possibile per eseguire il lavoro.
Una tecnica pelo a pelo, ad esempio, se eseguita su una pelle grassa risulterà meno efficace di una tecnica sfumata, soprattutto dopo che il lavoro sarà guarito.
Il pelo a pelo non è adatto quindi a tutte le clienti: è infatti sconsigliato alle persone con una pelle grassa e con pori particolarmente dilatati, condizioni che favoriscono l’espansione del pigmento nel giro di poche settimane con conseguente degradamento della qualità del lavoro.
Il consiglio è quindi quello di affidarsi all’esperienza del vostro operatore e alla sua abilità nell’eseguire la giusta tecnica di dermopigmentazione per la vostra pelle.
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